Assottigliare e poi eliminare il gap fra domanda e offerta nel settore del turismo senza trascurare le competenze, oggi sempre più necessarie per costruire un sistema dell’accoglienza più efficiente, sostenibile e capace di valorizzare al meglio le competenze professionali. Al Tavolo operativo che si è tenuto nella mattinata di martedì 1 aprile, presso la Camera dei deputati, Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo, ha sottolineato come micro, piccole e medie imprese debbano fare ricorso agli enti bilaterali e ai fondi interprofessionali per ridurre il divario di competenze.
«Essendo un comparto prevalentemente stagionale, vi è un’elevata richiesta di lavoratori, ma oggi sono pochi coloro che riescono a soddisfare le necessità occupazionali, sia in termini quantitativi che qualitativi. Noi, come FederTerziario Turismo – ha detto Carella – abbiamo posto l’accento sulla necessità di incentivare e semplificare l’utilizzo degli enti bilaterali e dei fondi interprofessionali per ridurre il divario di competenze. Spesso, infatti, le risorse assunte non possiedono competenze adeguate, motivo per cui è fondamentale rafforzare questi strumenti. Attualmente, mancano quasi 500mila lavoratori. Un altro tema centrale riguarda la sperimentazione, già avviata, di una piattaforma telematica di matching tra competenze scolastiche, abilità professionali ed esigenze delle imprese. L’obiettivo – ha proseguito il numero uno di FederTerziario Turismo – è semplificare l’incontro tra domanda e offerta e individuare con precisione le competenze oggi carenti nel settore».